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23/03/13

GUSTARE LA LITURGIA DI TORINO DA RAVENNA


da una lettera a Dario Coppola di marzo 2013


Sono Massimo di Cotignola (RA),
proiezionista a Ravenna e curatore delle rassegne speciali (la prossima è "Il senso della Fede") presso la Sala della Comunità parrocchiale di Cervia.


Animo, con chitarra e voce, assieme ad altri giovani la Messa delle ore 10 presso la chiesa di San Francesco e desidero ringraziarla e farle i complimenti per i filmati sul suo canale YT, relativi ai canti liturgici.

Lei è molto bravo, canta bene (soprattutto nei pezzi nella tonalità originale, ... come quelli di Machetta e Giombini, abbastanza estesi) e noto con piacere che, come ogni animatore liturgico che si rispetti, "aspetta" l'assemblea, rendendo così, con il canto all'unisono, la lode più gradita a nostro Signore.

Questo repertorio rende giustizia finalmente a tutti coloro i quali pensano che l'organo sia uno strumento "lento", "antico" e incapace di scandire bene il tempo con i brani del Repertorio Nazionale. Ottime anche le versioni di alcuni gospel e canti della "tradizione sudamericana".

In ultimo, un elogio per la sua attività di insegnante e animatore dell'Associazione Culturale.

Nel caso fossi nei prossimi mesi per un w-e, assieme ad alcuni del coro, in zona Torino, in quale chiesa e a che ora la si può ascoltare?
Ritengo doveroso ringraziare chi mantiene viva la bella musica nelle chiese del nostro Paese (avere nelle parrocchie persone come Lei, che animano e coinvolgono l'assemblea, è un dono prezioso) e sa stimolare i giovani in città alla educazione alla bellezza (anche in campo cinematografico, siccome sono laureato in d.a.m.s. Cinema) e alla conoscenza dei fenomeni in campo sociale, come propone la sua associazione.

Ho già ascoltato le sue composizioni...
Il "Gloria! Cantiamo gloria" è molto bello e trascinante, "Gli altri" mi ha letteralmente commosso... il testo è significativo e mi piace pensare sia meravigliosamente in linea con la figura e il pensiero del nuovo Papa Francesco!

Sarò ben lieto di essere presente, qualora fossi dalle sue parti, per ascoltarla e conoscerla di persona!

A presto!



http://www.romagnadeste.it/it/7-cotignola/i674-chiesa-di-san-francesco.htm

http://www.cinemasarti.com/


Gent. mo Massimo,
sono lusingato dalle Sue parole e dagli apprezzamenti a me rivolti, che ha voluto gentilmente fare.

Dario Coppola

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La Stampa dedica un articolo alla Festa della Filosofia

SE IL FILOSOFO E' RINO GAETANO

Benvenuti alla festa della filosofia dove la speculazione non teme l'urto del concreto e del pragmatico, si lascia inquietare, riflette su cose che appartengono al mondo e alla vita. Benvenuti nel luogo dove, per una volta almeno, accanto a Kant e Hegel e Nietzsche, vengono allineati, come esempio di pensatori, i Beatles e i Pink Floyd, Harry Potter e lo Stanley Kubrick di Arancia Meccanica. E persino quel folletto un po' strampalato di Rino Gaetano. L'appuntamento è per oggi alle 14.30 al Liceo Giusti di piazza Vittorio 13 che, per la disponibilità del preside Davide Onida, si trasforma in "multisala della conoscenza" prestando dieci aule a dieci dibattiti organizzati in occasione della Festa della Filosofia 2008. A guidare l'evento, un comitato che fa capo al prof. Fulvio Salza, docente di Estetica all'Università di Torino, composto da ricercatori, studiosi e docenti inpegnati nel favorire un dialogo tra le discipline filosofiche e altri campi del sapere: arte, religione, psicologia, pensiero orientale, ma anche cinema, rock, pop culture e pop music.

ALLA FESTA DELLA FILOSOFIA CON KANT C'E' RINO GAETANO

Perché, come sostiene Salza, "la filosofia non è quella materia algida e astratta che molti pensano" e la contaminazione con altri linguaggi non ne sminuisce né il senso né la forza. Lui, per esempio, ha scelto di parlare, oggi, da filosofo, del "buon uso dei fantasmi" analizzando quattro famosi racconti: atmosfere gotiche che si stemperano nell'approfondimento portando il lettore-ascoltatore a considerare gli "spiriti" non tanto come paradigmatiche entità persecutorie, ma come elementi positivi, esempi d'un nesso di relazione e di comunità tra vivi e morti.Chi si ricorda della musica satanica che, nell'allarme di alcuni, era portatrice di subliminali messaggi luciferini?Dario Coppola, docente di storia delle religioni nei licei, va controcorrente e parla alla Festa - con l'appoggio d'una band che suonerà dal vivo - di "rock e spiritualità" proponendo una rilettura del legame Uomo-Dio nei testi di alcuni artisti pop e rock dagli Anni Sessanta a oggi. Ecco, allora, i Pink Floyd che inseriscono nelle strofe d'un loro pezzo la rielaborazione del celeberrimo Salmo XXII: "Il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà... con lucenti coltelli mi solleva l'anima". "E a loro - spiega Coppola - fanno eco i Beatles con testi che sono una foresta di simboli: 'Let it be', per esempio - oltre alla notissima 'My sweet Lord' -, in cui si riprende lo stesso salmo biblico aggiungendo un riferimento a Madre Maria che 'viene da me con parole di saggezza e nell'ora dell'oscurità mi sta davanti'".Religiosità, un filo rosso che unisce anche molte canzoni italiane: da De André, a Battiato sino a Rino Gaetano che scandisce "se c'è Dio ci sono anch'io"."Ci sono più cose tra terra e cielo che nella tua filosofia" dice Amleto all'amico Orazio. E' una frase che vuol indicare quanto sia arduo il tentativo d'imprigionare la realtà in una gabbia di concetti, ma che, spesso, diventa lasciapassare per un fiume di confuso misticismo. Anche su quest'aspetto della spiritualità si muove l'indagine del professore di filosofia Luca Debarbieri che, con Clara Speranza e Stefania Todde, terrà, al Giusti, una conferenza-dibattito dedicata a "Visioni d'Oriente": "Oggi la gente ha bisogno d'una via di fuga e la cerca spesso nella contemplazione di quell''Altro' che interpella e sfida il pensiero occidentale". E la banalizzazione, il rifugio in quella sorta di supermarket del mistico dove si affollano maldigerite pratiche religioso-ascetico-contemplative giunte da lontano? "L'erba altrui è sempre più verde. Un esempio è rappresentato dal Libro dei Ching: contiene profondi testi taoisti filtrati attraverso un'interpretazione buddista. Oggi, dai più, viene consultato alla stregua d'un oroscopo".
Renato Rizzo
Questo articolo è tratto da
LA STAMPA del 25/05/2008 (Cronaca di TORINO)

consultare anche
http://www.rilettura.blogspot.com/
http://azionedelpopolo.blogspot.com/2008_05_01_archive.html